Atropina: indicazione, azione, effetti collaterali

L’atropina è una sostanza tossica appartenente alla classe degli alcaloidi. È indicato in caso di disturbi cardiaci, coliche epatiche o intossicazioni acute tra gli altri. Indicazioni, azione ed effetti collaterali.

Definizione: cos’è l’atropina?

L’atropina è una sostanza tossica appartenente alla classe di alcaloidi. Si ottiene da una molecola presente in alcune piante del Famiglia delle solanacee come belladonna, datura, mandragora o giusquiamo. Sotto forma di sale (solfato di atropina), è usato come farmaco anticolinergico in determinate situazioni di emergenza, preoperatoriamente prima dell’anestesia o nell’ambito di un intervento chirurgico nonché come antidoto ad alcune sostanze tossiche (gas, pesticidi, organofosfati).

Qual è il meccanismo d’azione dell’atropina?

L’atropina è un sostanza anticolinergica cioè lei blocca i recettori muscarinici dell’acetilcolina nel sistema nervoso centrale e periferico. Previene le azioni di questo neurotrasmettitore nel corpo. Gli effetti risultanti sono: cessazione di alcune secrezioni (sudore, saliva, muco bronchiale, ecc.), inibizione del nervo vago (tachicardia, dilatazione della pupilla, paralisi dell’accomodazione del cristallino, detta anche cicloplegia), i rilassamento della muscolatura liscia (in particolare bronchiali e intestinali), eccitazione, deliri, depressione. Se usata in grandi dosi, l’atropina eccita prima il sistema nervoso centrale prima di paralizzarlo.

Quali sono le indicazioni per l’atropina?

L’atropina può essere indicata in situazioni di emergenza in caso di disturbi cardiaci come aritmie (blocchi atrioventricolari) o rallentamento della frequenza cardiaca (bradicardia sinusale e vagale), nonché in colica epatica, colica renale, dolore spasmodico nel tratto digestivo, intossicazione acuta da anticolinesterasici o parasimpaticomimetici (esempi: intossicazione da gas nervini, funghi, ecc.), nella gestione della ambliopia (degrado della vista), nel cicloplegia (paralisi medicamentosa dell’accomodazione e che provoca dilatazione della pupilla, tecnica utilizzata per effettuare le visite oculistiche) o in caso di uveite. L’atropina è anche usata come parte di a premedicazione prima dell’anestesia generale o per evitare effetti avversi di alcuni farmaci durante l’intervento chirurgico.

Quali farmaci contengono atropina?

L’atropina è presente nei colliri (es: Atropina Alcon®)soluzioni iniettabili (es: Atropina solfato Lavoisier®) e in combinazione con altri principi attivi come in Ineurope®.

Quando prendere l’iniezione di atropina?

L’atropina iniettabile è indicata nella gestione di problemi di cuore (emergenze mediche) quali blocchi atrioventricolari, bradicardia sinusale e vagale, nonché nella gestione di colica epatica, colica renale, dolore digestivo spasmodico o anche avvelenamento acuto da anticolinesterasici o parasimpaticomimetici.

Quando assumere i colliri atropina?

Sotto forma di collirio, l’atropina viene utilizzata nella gestione di ambliopia (cambiamenti di visione), cicloplegia (tecnica farmacologica per impedire l’accomodazione e dilatare la pupilla per eseguire esami oculistici), cheratitedel uveite e iridociclite (reazioni infiammatorie dell’uvea e dell’iride).

Qual è il dosaggio dell’atropina?

Atropina in colliri viene dosato allo 0,3%, 0,5% o 1%. Atropina l’iniezione è dosata a 0,1, 0,2, 0,25, 0,5, 1 o 2 mg/ml secondo le specialità aziendali.

Quali sono gli effetti collaterali dell’atropina?

Gli effetti collaterali più comuni sono disturbi visivi (pupille dilatate, visione offuscata, intolleranza alla luce), a diminuzione delle secrezioni bronchiali e gastrichedel bocca asciutta (con difficoltà a deglutire o parlare e avere sete), diminuzione della sudorazione, del disturbi digestivi (stitichezza, bruciore di stomaco, nausea, vomito, gonfiore), uperdita del gusto, secchezza cutanea ed eruzioni cutanee (o orticaria). Possono verificarsi anche altri effetti, specialmente con dosi più elevate, come eccitazione, problemi di coordinazione, confusione, allucinazioni, aumento della temperatura corporea, problemi cardiaci (tachicardia, aritmie, bradicardia), rossore al viso e difficoltà a urinare. Più raramente sono state riferite reazioni psicotiche, reazioni allergiche, crisi epilettiche, sonnolenza, allergie gravi, fibrillazione ventricolare, dolore toracico o un rapido aumento della pressione sanguigna.

Quali sono le controindicazioni dell’atropina?

Le controindicazioni dell’atropina non si applicano nei casi in cui il suo uso è in pericolo di vita. L’atropina è controindicata ipersensibilità ad atropina o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale. È anche controindicato in caso di anamnesi di glaucoma ad angolo chiusoin caso di difficoltà a urinare (ritenzione urinaria legata a disturbi uretro-prostatici), malattia dell’esofago, blocco dell’intestino (ileo paralitico), distensione del colon (megacolon tossico) o durante allattamento al seno. Occorre prestare attenzione nel caso ipertrofia prostatica, insufficienza renale o epatica, insufficienza cardiaca, aritmie o ipertiroidismo, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), stenosi pilorica (stomaco), febbre (o temperatura ambiente elevata). Si richiede cautela anche in ebambini e anziani, che sono più suscettibili agli effetti negativi.

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